Il nostro catalogo è costruito attorno a una fascia sola: articoli che all'ingrosso costano meno di 3 euro e al pubblico si vendono sotto i 10. Non è una promozione, è il modello. Importiamo direttamente da 45 anni e i prodotti li scegliamo prima per i nostri 14 negozi, dove quella fascia è l'unica che gira davvero tutto l'anno. Sotto i 10 euro il cliente non calcola e non rimanda: prende. Per chi rivende questo significa rotazione alta, capitale immobilizzato basso e, con il ricarico consigliato di tre volte, un margine del 67% sul prezzo di vendita netto IVA.
Perché la fascia sotto i 10 euro è la piu' facile da vendere
Sopra i 10 euro l'acquisto diventa una decisione: il cliente confronta, rimanda, esce e spesso non torna. Sotto i 10 no. È la soglia dell'impulso, del regalo veloce, del pensiero, del «lo prendo anche per l'altra». Nei nostri punti vendita gli articoli in questa fascia sono quelli che fanno il numero di scontrini, ed è il numero di scontrini a tenere in piedi un negozio piccolo. Un prodotto da 30 euro che vende una volta al mese immobilizza piu' capitale di venti pezzi da 3 euro che escono in una settimana.
Comprare sotto i 3 euro cambia i conti, non solo il prezzo
Un articolo pagato 2 euro e rivenduto a 5,90 lascia quasi 3 euro netti per pezzo. Lo stesso margine in valore su un articolo da 40 euro richiede un capitale venti volte piu' grande, e il rischio di restare con la merce cresce insieme. Sotto i 3 euro sbagliare un acquisto costa poco: provi una referenza con una confezione, guardi se gira, riordini in 48/72 ore. È il motivo per cui consigliamo sempre di partire stretti e riordinare spesso: a questi prezzi un errore costa quanto una prova, non quanto un container.
Il margine, in chiaro
Con il ricarico consigliato di tre volte il conto è questo: paghi 2 euro, vendi a 6 netto IVA, ti restano 4 euro — il 67% del prezzo di vendita. Non è una stima ottimistica, è aritmetica, e la trovi gia' calcolata in ogni scheda del catalogo come prezzo consigliato al pubblico. Da quei 4 euro devono ancora uscire affitto, personale e gestione, ma partire da un margine del 67% invece che del 30% è la differenza tra un negozio che regge e uno che insegue. Attenzione all'IVA: il prezzo esposto la contiene, il tuo ricavo è il prezzo diviso 1,22.
Prezzo basso non vuol dire prodotto brutto
La fascia sotto i 10 euro è piena di roba dimenticabile, e li' dentro non ci stiamo. I nostri articoli sono quelli che teniamo sui nostri scaffali: cartoleria kawaii, peluche, gadget, accessori casa, confezionamento, make up. Prodotti che il cliente prende in mano perché gli piacciono, non perché costano poco. Il prezzo basso è il risultato dell'importazione diretta senza intermediari, non di un compromesso sul prodotto: per te è la differenza tra vendere per prezzo e vendere per desiderio.